UN PO’ PER UNO (in braccio alla rete)
Proviamo ad andare per punti, così non ci confondiamo.
Noi possiamo “essere” quello che vogliamo, ma se offriamo qualcosa a qualcuno è indispensabile che questo qualcuno sappia cosa stiamo offrendo, e che l’offerta esiste.
Per raggiungere questo obiettivo ci sono molti strumenti, ciascuno dei quali ha una sua efficacia per avvicinarci al nostro obiettivo, ma nessuno di loro è privo di limiti.
Non è mai una strategia saggia puntare tutte le fiche su un unico numero. Anche per questo motivo è cosa buona e giusta considerare molti strumenti differenti, e sceglierne un certo numero da cui far passare la nostra strategia di comunicazione.
Una volta scelti gli strumenti, siamo chiamati a calibrare, in continuazione, tenendo conto anche degli effetti e dei feedback che otteniamo, la ripartizione percentuale delle nostre risorse su ciascuno di loro.
Per farlo in modo efficace occorrono:
– una buona conoscenza dei singoli strumenti, dei loro limiti e delle loro potenzialità specifiche
– una solida competenza su questa opera di mix, che non sempre è innata e richiede una “manutenzione” specifica
Il risultato sarà un messaggio che varia nel tempo, in modo dinamico e reattivo, appoggiandosi su reti diverse, linguaggi diversi, strumenti diversi. E’ una necessità e non un vezzo, una scomoda realtà: se c’è consapevolezza di questo, sarà logica conseguenza cercare la competenza per operare questa calibrazione, in modo da ottimizzare le nostre possibilità di successo.
Simple as that.

Quando “le cose” le dici tu… non c’è nulla da aggiungere!