I QUATTRO ASSI DELLA CONSULENZA STRATEGICA
La competenza nella consulenza strategica si forma nello stesso modo in cui cresce l’autostima nei bambini: ha sempre origine dalla somma, nel tempo, di una serie di tentativi riusciti, di piccoli passi che hanno prodotto un risultato positivo.
Dopo cinque volte che ti confronti con un reale problema di gestione, di miglioramento, di cambiamento, sei un professionista migliore. Dopo cinquanta, ancora migliore. E dopo cento. E dopo cinquecento.
Per questa ragione, ogni proposta di consulenza strategica, di consulenza organizzativa, dev’essere diversa dalle altre, proprio perché il contesto in cui verrà messa a terra non è uguale a nessun altro.
Per poterlo fare, sono necessarie delle competenze molto speciali e ramificate:
- si devono conoscere i processi, nel senso che si deve sapere che strane bestie sono: cosa mangiano, cosa li fa ammalare, e dove vanno se abbandonati da soli in un prato
- si devono conoscere i dati: saperli raccogliere, valutare, pesare, mettere in colonna, interrogarli, maneggiare le loro risposte
- si devono conoscere le persone: questo lo sa qualsiasi barista di periferia, se nel tuo business non sei solo, se nel tuo business non hai a che fare solo con macchine, il tuo problema sono sempre le persone, e sono le persone a fare in grossa parte la differenza tra successo o insuccesso
- si deve conoscere il mercato, e la strana lingua che parla quando descrive di cosa ha bisogno, e quando racconta chi sei tu a quelli che non ti conoscono (la “reputazione”)
Restate sintonizzati, perché le vedremo una per una.

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